Scelte

24 Jan Scelte

Fin da piccola, mi veniva sempre detto da insegnanti e professori che possedevo una spiccata intelligenza ed un senso di concretezza ed attitudine per ogni materia. Spesso sulle mie pagelle fioccavano i dieci lode, ottenuti con il minimo sforzo. Completate le superiori, senza dubbi avrei continuato con il percorso universitario ed è proprio quello che feci : mi informai per l’università che mi interessava, pronta per iscrivermi. Mio padre, un professore abbastanza conosciuto nella comunità medica, si oppose a questa mia scelta con tutte le sue forze : se vuoi seguire le orme di papà io ti aiuterò, mi disse; altrimenti sei da sola, da me non avrai aiuto. Molti avrebbero avuto quel coraggio che io di fatto non ho avuto : mi piegai al suo volere, mi iscrissi alla facoltà che lui voleva per me. Riuscii bene, come in tutto quel che riguardava lo studio. Ora sono un dottore come lui e sebbene lavoriamo insieme, non sono mai riuscita a superare l’amarezza di quel giorno, in cui ho messo da parte il mio desiderio per far spazio al desiderio di un altro. Tra me e lui i rapporti sono andati peggiorando, fino al punto in cui ci parliamo a malapena, se la conversazione non riguarda lavoro o pazienti. Mi chiedo se un giorno riuscirò a realizzare il mio sogno, iscrivermi alla facoltà che tanto amavo e mi chiedo se un giorno riuscirò a perdonarlo.

10 Comments
  • Simonetta Lein
    Posted at 20:51h, 24 January Reply

    Cara Marina, molto piacere e benvenuta. Sono anche una cousellor e mi interesso di talenti, scelte, percorsi dell’anima. Ti darò un mio feedback. Anch’io sono figlia di medici e scuramente se avessi scelto medicina avrei avuto la strada facile. mio padre mi disse:se fai medicina ti aiuto ma non mi disse altrimenti sei da sola. Ora, questo non significa che sia meglio o peggio della situazione ma semplicemnte che la mia anima, la mia esperienza sulla terra era diversa dalla tua. Io imparo dall'”Insieme” e faccio molta fatica invece fare le cose insieme. Spesso quando facciamo fatica quella è la nostra lezione. Forse la tua anima avrebbe voluto farcela da sola ma la tua mente aveva paura, comprensibilissima paura. Allora, siccome sappiam oche i genitori per qualche motivo ce li siamo scelti prova per un attimo ad estrarti e oltre alla rabbia a chiederti: cosa ho imparato da questa scelta che mio padre mi ha spinto a fare? Quando avrai la risposta forse capirai che lui, per quanto male e a livello inconsapevole, ti ha dato la lezione che la tua anima voleva imparare. Poi a livello uman puo isempre scegliere di avercela con lui, ma a livello di anima ti ha fatto un favore. non importa se pensi di aver sbagliato, il tempo cronologico è solo un’illusione. Se ora sei pronta non è mai troppo tardi. Se ti piace così tanto l’altra università (Qual’è?) è perchè la tua anima sente che può accrescersi. Seguila. Dalla mia esperienza ache con dei pazienti: quando si segue ciò che ci fa felice le cose poi vanno come ad incastro.
    Ecco, ti ho dato una visone no nconvenzionale ma le persone vengono a me per questo, dò sessioni private sullo scopo dell’anima, ecco perchè il tuo desiderio va a pennello con la mia esperienza. Andrebbe vviaente approfondito ma intanto spero di averit dato una visone diversa che ti farà riflettere. Conclusione: senti ciò che ti fa felice e vai!

  • Marina
    Posted at 21:19h, 24 January Reply

    Grazie per la tua risposta Simonetta. Ho lavorato molto su di me per accettare questo compromesso, eppure ancora adesso non riesco più a guardare mio padre con gli occhi di una volta, con gli occhi di quella bimba che lo adorava, che lo considerava il suo eroe. Quel che ho capito da poco tempo e che suggerisci anche tu nel tuo commento, è proprio questo : come posso trarre il meglio da questa esperienza? così ho deciso di aprire un’associazione no profit in cui, per una volta, mio padre non c’entri nulla, in cui poter esprimere le mie potenzialità senza lasciarmi dire se questo è giusto o sbagliato. Questo il mio desiderio per il nuovo anno, aiutare persone svantaggiate che non possono permettersi le cure ed in fondo aiutare anche un pò me stessa a rinascere, dalle ceneri di un padre ingombrante che ha caratterizzato forse la scelta più importante della mia vita.
    ps. il mio sogno era iscrivermi ad ingegneria informatica 🙂 come vedi tutt’altro campo!
    a presto
    Marina

    • Simonetta Lein
      Posted at 22:12h, 24 January Reply

      Bellissimo! Per una motivazione inversa ma simile io ho aperto desideriamo. Se avrai voglia di collaborare con me io ci sono, sostenere i desideri con commenti, con aiuti concreti, continuare la rete di aiuto e solidarietà. Avevo intuito che avevi lavorato su te stessa, ecco perché mi sono permessa 😉 sai, nel momento in cui capisci che a livello di anima lui ha fatto quello che la tua gli ha chiesto la tua anima si rilassa e forse non cè l’avrai più’ con lui. Inizia l’università, what not?

    • Alessandro Quagliata
      Posted at 08:10h, 25 January Reply

      Marina,
      quello che è accaduto a te è quello che accade a tanti altri, un genitore cerca sempre di interferire sulle decisioni dei figli perchè, quando trova terreno fertile per farlo, pensa che la propria esperienza possa essere utile per il futuro dei propri figli. Spesso non è così e tutto questo accade comunque se noi lo permettiamo, lo so è difficile a volte opporsi pena l’esclusione dal circuito che ha costruito per se, tuo padre forse avrebbe commentato diversamente la tua scelta in INGEGNERIA INFORMATICA, che io approvo, ma avrebbe acquisito più rispetto per te perchè tu te lo eri data, forse pure ti avrebbe aiutata di più. Ricorda un papà è sempre un papà ed una figlia non si può privare del suo affetto e del suo esempio. Dagli una mano, a volte di questo hanno bisogno, con l’augurio che nelle tue decisioni in futuro devi ascoltare soltanto te stessa! La vita si rinnova sempre come dice Simo e tutto si può aggiungere alla propria esistenza, senza togliere nulla.

  • Marina
    Posted at 22:44h, 24 January Reply

    Certo che possiamo collaborare, perché no? Mi piacerebbe molto.
    E forse presto, quando sarò soddisfatta di me stessa, potrò anche iscrivermi ad ingegneria! per ora tutto ciò che ho imparato sui pc l’ho fatto per hobby ed utilizzo quel che so per aiutare gratuitamente amici e conoscenti : in fondo ho sempre continuato a sognare che esista per me uno spazio ‘libero’. chissà che un giorno questo mio sogno nel cassetto non diventi realtà!

  • adele
    Posted at 01:31h, 25 January Reply

    È molto bello , intenso e profondo il dialogo nato dall’esposizione della storia di vita di Marina e i commenti “metapsichici” di Simonetta. Due vite , due storie , due anime che stanno lavorando in questa vita per ritrovare il cammino perduto. Il poeta diceva ” nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura , che la diritta via era smarrita” . Una chiave di lettura di questa frase mi arriva dal commento di Simonetta…ci reincarniamo , perché, persa la diritta via che porta al divino ( il ritorno a casa) riprendiamo l’esperienza terrena per ritrovare la strada che ci riporta alla sorgente da cui siamo venuti…”il paradiso terrestre” forse non è altro che ritrovare le nostre radici divine attraverso l’esperienza come anime incarnate qui sulla terra, questa grande madre che ci accoglie, ci nutre , ma anche ci distrugge se non rispettiamo gli equilibri che governano l’universo. Tornando con I piedi per terra , per quella che è stata la mia esperienza, vi posso dire che forse non importa realizzare questo o quel progetto , quanto piuttosto imparare prima ad ascoltare e poi a realizzare il “progetto” di vita che ci ha portati su questo splendido pianeta. La vita è il grande maestro , e questa volta Marina devi affrontare l’esame più importante, rispondere alla coan zen più significativo “CHI SONO IO?” al di là dei condizionamenti familiari, sociali , culturali, storico – religiosi ecc . O meglio ancora poter rispondere con profonda consapevolezza “CHI C’È DENTRO?” . Il Budda lo realizzò sotto l’albero del Bodi, , si illuminò, raggiunse la comprensione suprema e prima o poi è il destino ultimo di tutte le anime. Prima o poi torneremo tutti “alla casa del Padre” abbandonando l’ego che ci intrappola nei giochi della mente, per raggiungere quella beatitudine di cui ci parlano i mistici.

  • Fabrizio Negroni
    Posted at 11:53h, 25 January Reply

    Ragazze complimenti per questo “scambio” di opinioni! Questo è il senso di questo blog!

  • Marina
    Posted at 16:53h, 25 January Reply

    Hai ragione @alessandro, forse se avessi perseverato nella mia scelta ora avrei il suo rispetto, che per me allora era importante e che pensavo seguendo le sue orme mi sarei guadagnata. Ero una giovane donna e vivevo molto nella sua ombra, quell’uomo sempre in giro nelle città d’Italia per incontri e conferenze, stimato da molte persone,una figura molto forte per me, in me. Ora ho il suo rispetto come professionista, ma come donna sento di non averlo fino in fondo. Per questo avverto il desiderio di creare qualcosa di mio, per dimostrarmi e dimostrargli che mi ha insegnato quel che poteva, ma ora è tempo che io vada per la mia strada, come avrei forse dovuto fare più di 15 anni fa ; ora sono pronta.
    @Adele è proprio ciò che mi sto domandando : chi sono io, ma soprattutto cosa posso fare per me stessa che non ho fatto allora? forse la risposta alla mia felicità è proprio in queste due domande.

  • Alessandro Quagliata
    Posted at 18:01h, 25 January Reply

    Marina,
    se tu credi in quello che farai il mondo ti aiuterà a realizzare i tuoi desideri. Forza ed in bocca al lupo!

  • Daniela
    Posted at 01:46h, 28 January Reply

    Forza sempre Marina! non mollare mai..
    La prima regola che ci insegnano a krav maga!

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