Rivoglio la mia vita …

08 Oct Rivoglio la mia vita …

Abuso di potere, di ufficio, perseguitati, violenza psicologica, ecc. per 8 lunghi anni e non c’è assolutamente nulla che potrà ripagare quest’inferno se non la soddisfazione di uscirne puliti nella dignità, anch’essa colpita duramente. E’ davvero inspiegabile sapere di essere una persona onesta, pulita, ligia al proprio dovere e sapere che tutto ciò è compromesso da “pseudo funzionari” che non potrebbero nemmeno scriverti una cartolina, non fosse altro perchè risultano per legge senza titolo al riguardo. Quando si dice che, lo stato fa paura, assicuro che non è un solo modo dire. Sono un commerciante di auto (meglio ero, ora sono disoccupato) da 22 anni, un bel giorno riceviamo dei normali controlli di gdf, siamo nel 2006. Noi non ci preoccupiamo di nulla certi della nostra regolarità. Nel novembre del 2008, Ag entrate prima ed equitalia poi ci recapitano cartelle esattoriali pretendendo un pagamento totale di 8 milioni di euro, tra i soci e l’azienda (siamo una S.n.c.) … il reato “ipotizzato” è il mancato versamento dell’iva per 700.000 euro. Siamo stati criminalizzati sulla base di una presunzione di reato mai riscontrata. Non conta perchè ag entrate ed equitalia ci distruggono quel poco che abbiamo, distruggono la serenità familiare e la nostra salute. Inoltre i verbali di constatazione della gdf fanno scattare l’indagine penale. Dopo lo shock, la paura e quei cattivi pensieri che affliggono chi non sa dove sbattere la testa (farla finita) riusciamo a dimostrare con documenti alla mano la nostra innocenza. Un errore maledetto riscontrato anche da una perizia effettuata da uno specialista e dalla stessa motorizzazione, che mai durante i controlli, ha riscontrato irregolarità. Il 24 febbraio scorso il Garante del Contribuente ordina all’ag entrate di effettuare sugli atti, autotutela, cosa che non è ancora stata fatta. Tra i due enti una serie di missive dove si evidenzia che: “non si dice in base a quali criteri sono state irrogate le sanzioni e determinano il quantum delle stesse. Nei provvedimenti di autotutela si legge soltanto una fredda e sterile elencazione di numeri, incapaci di assolvere, nel concreto, al dettato della legge. Da qui la illegittimità del provvedimento. Infatti non si è spesa una virgola per dimostrare la nostra presunta colpevolezza. Non soltanto non abbiamo commesso nessun reato (malgrado le sentenze penali) non solo nessuno si è preso la briga di verificare le prove che ci scagionano, non solo ci hanno massacrati, ma anche le sanzioni calcolate erano ingiuste, e quindi è lecito pensare a ricerca di incassi per fare budget e provvigioni per i pseudo funzionari ??  Gli interessi toccano punte del 900%, la cartella esattoriale, infine sugli estratti di ruolo compaiono codici tributi, in particolare il “1600” soppressi nel 2001 e stranamente a noi applicati. Sarebbe logico, alla luce di tutto ciò pretendere l’annullamento di ogni atto, cartella, ipoteca, sequestro, provvedimento e con un doveroso annullamento anche del procedimento penale, in funzione anche del fatto che il processo tributario a distanza di 6 anni ancora non si è concluso. Si è inoltre accertato che gli atti a nostro carico sono doppiamente fasulli, primo per la mancanza del reato e secondo perchè firmati da dirigenti e funzionari abusivi, cioè privi dei requisiti di legge in base alle varie sentenze tra cui quella del Tar del Lazio n. 6884 del 1/8/2011 e n. 7636/2011, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 3812 del 27 giugno 2012. In una delle tante raccomandate da noi inviate ai vari enti, precisiamo che la legge dice: “le regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione impongono all’amministrazione finanziaria, una volta informata dell’errore in cui è incorsa, di compiere le verifiche necessarie e poi, accertato l’errore, di annullare in autotutela il provvedimento riconosciuto illeggittimo, anche qualora il contribuente abbia lasciato scadere il termine utile per impugnare il provvedimento avanti alla Commissione tributaria”. Troppo stato in questa Italia, troppi suicidi, e la conseguenza della fine di piccole e medie imprese costrette a chiudere. Malgrado tutto non perdonerò mai alle istituzioni di aver distrutto la serenità dei miei figli, con l’unica colpa di avere sempre lavorato onestamente e pagato. Per questa storia ci vorrebbe un libro, che vorrei scrivere,  nel frattempo il MIO DESIDERIO E’ QUELLO DI POTER ESSERE ASCOLTATO DA QUALCUNO, A DIRE LA VERITA’ CHE FOSSERO DIRETTAMENTE SIMONETTA E FRANCESCO A INTERVISTARMI … CHISSA’ CHE …

4 Comments
  • adele
    Posted at 16:01h, 29 October Reply

    Purtroppo situazioni come questa non sono così rare. È assolutamente inaccettabile che fatti del genere accadano e possano accadere in uno stato come il nostro che si definisce REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO. Mi sembra che da troppi anni questo fondamentale articolo della nostra costituzione sia stato e continui ad essere violato ( basti pensare agli ultimi tre governi non eletti e ad un presidente della Repubblica in carica con un secondo mandato) Ci sono troppe situazioni per le quali valgono più pesi e più misure. Cittadini di serie A o B o C o chissà ancora ….Oggi più che mai dobbiamo lottare per la democrazia e per la meritocrazia. A cosa serve essere virtuosi, fare il proprio dovere di cittadini se poi non veniamo ascoltati e considerati. La costituzione dice che il popolo è sovrano, ma è davvero la costituzione italiana? Oppure non siamo in quell' Italia per la cui costituzione è stato versato tanto, troppo sangue di uomini così coraggiosi oppure così folli da credere alla realizzazione di uno Stato che si prendesse cura dei suoi cittadini . Quando lessi l'appena uscito libro – denuncia di Stella Rizzo "La Casta" oltre allo stupore la mia più grande indignazione fu la mancanza quasi totale di reazione pubblica a quelle rivelazioni. Forse è giunto il momento di indignarsi davvero e e esprimere in modo pacifico ma solidale la nostra profonda indignazione se non disgusto per un sistema che non può più continuare ad esistere .

  • floriana
    Posted at 17:20h, 29 October Reply

    Casi come questi ce ne sono tanti purtroppo. L’Italia è in crisi e la crisi la vogliono far pagare a noi comuni cittadini.
    Grazie Simonetta per tutto l’aiuto che dai alla gente comune come noi.

    • Stefano
      Posted at 08:40h, 30 October Reply

      Grazie anche a lei Floriana per il supporto che ci da su queste vicende davvero incredibile

  • Stefano
    Posted at 08:38h, 30 October Reply

    In una giungla corrotta dove esistono ancora persone come Simonetta, possiamo ancora sperare di salvarci. Grazie per ciò che fai a nome di tutti gli “ostaggi” di questo sistema. A presto nella speranza di potervi incontrare.

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