Ragazza che parla della droga

17 Aug Ragazza che parla della droga

Questa ragazza ha girato un video dove parla giustamente del fatto che la chiusura della discoteca a Riccione sia inutile visto che la droga i ragazzi la comprano fuori .Ad un certo punto però inizia a definire poveracci colore che hanno uno stile di vita alternativo ( piercing , tatuaggi , dread) , chiedendo nel video di vietare a questa gente di entrare nelle discoteche d’ora in poi è definendo oltre la cocaina come una droga che non fa male a differenza di tutte le altre ( anche queste definite da poveracci )   link video :

https://www.facebook.com/OfficialDiluvio/videos/10152884566835059/

2 Comments
  • Sarah Z
    Posted at 11:58h, 17 August Reply

    É un video che è spopolato nei social, grazie per averlo condiviso con noi.
    Purtroppo questi sono discorsi molto importanti, ci sono persone che ogni giorno perdono la vita a causa di sostanze stupefacenti e della poca informazione.

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 07:26h, 26 August Reply

    Grazie Nicola per aver condiviso questo pensiero con noi
    il mezzo del video è qualcosa che ormai nella comunicazione è diventato molto forte e importante.
    E’ un mezzo che arriva a tutti, facilmente, attraverso un click ed è stupendo quando si tratta di condividere qualcosa di divertente, simpatico, serio, ma è anche un mezzo come ci riporti tu che può diffondere a grandi numeri idee distorte, personali e devianti e spesso poi influenzanti.
    In una dimensione provinciale e sempre un po’ bigotta purtroppo ancora chi porta i capelli lunghi, ama i tatuaggi, porta i piercing o qualche orecchino particolare è associato al consumatore di droga abituale.
    E’ un pregiudizio antico da sfatare.
    Il consumatore di droga può indossare anche un completo con giacca e cravatta!
    La chiusura definitiva di un ambiente come la discoteca ritengo sia inutile
    Un esempio che mi salta alla mente che potrebbe risultare banale ma è efficace è come se in un’abitazione dove cresce un bimbo noi togliessimo tutti i mobili perché persino un tavolo, un armadio, un tappeto potrebbero essere un rischio di caduta o incidente domestico, invece che donare gli strumenti per comprendere dove sta il rischio e come evitarlo.
    Il vero lavoro che andrebbe condotto è la prevenzione, e la verifica e soprattutto un recupero della genitorialità e del suo ruolo educativo. A quattordici anni non si può essere in totale gestione in vacanza ed essere in un locale fino alle 5 del mattino.La modernità genitoriale non è questa. Partiamo da li ma naturalmente il discorso sarebbe ben più ampio e complesso,
    Infine definire la cocaina come una droga che non fa male è molto grave, visto che le sue conseguenze ed i suoi danni sono ben riconosciuti e diffusi sia dai medici che dagli addetti ai lavori.
    Naturalmente siamo nella libertà di espressione e quindi la giovane è libera di dire ciò che crede e noi insieme a te Nicola di fare delle osservazioni.
    Sara di Desideriamo.it by Wishwall Foundation

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