Occhi smarriti, piedi scalzi e il bisogno di aiuto

05 Aug Occhi smarriti, piedi scalzi e il bisogno di aiuto

Il Mondo attuale è caratterizzato da profonde e violente azioni migratorie, troppe le zone dove i conflitti non lasciano alcuna speranza;  il futuro ha soltanto il sapore della morte, dei diritti umani negati. La via di fuga più probabile è il mare. Le coste siciliane per la loro posizione geografica sono il punto di approdo più immediato ed, io essendo impegnata nella Cooperazione Umanitaria Internazionale offro il mio aiuto, ritenendolo un dovere morale per chi è in grado di poterlo fare. Nella giornata di lunedì 3 Agosto al Molo Puntone del Porto di Palermo sono arrivati 535 immigrati. I migranti erano a bordo della nave “Bourbon Argos”, di “Medici senza Frontiere”; la nave ha trasportato anche cinque salme delle vittime di un naufragio.

I momenti dello sbarco sono molto frenetici, arrivano in tanti, occhi smarriti, piedi scalzi ed il bisogno di ricevere aiuto. I primi ad affacciarsi sono i bambini, inconsapevoli di tutto, salutano festanti, il viaggio della felicità è finito.

Si tocca Terra.

Due episodi mi hanno colpita durante le procedure di questo drammatico sbarco: il primo è stato quando qualche migrante una volta sceso dalla passerella della nave si è inginocchiato baciando Terra; l’altro episodio è che in tanti scesi a Terra hanno portato le loro mani al cuore come segno di riconoscenza.

Un Uomo non riusciva a darsi pace, lui è arrivato, la moglie ha raggiunto le nostre coste da cadavere.

Tante le emozioni vissute, bisogna regalare sorrisi ed abbracci nonostante si indossino guanti e mascherine.

E poi, la gioia dei bimbi quando ai loro piccoli piedini metti delle scarpine colorate, le guardano, le mostrano a te che gliele hai omaggiate regalandoti dei sorrisi immensi. Sorrisi grandi quanto il mare.

Giorgia Butera

Presidente Mete Onlus

2 Comments
  • Viviana Corvaia
    Posted at 18:57h, 05 August Reply

    Ero lì, dall’altra parte, con la macchina fotografica in mano. Un filtro che mi metteva nelle condizioni di rimanere con un passo indietro a quella terribile situazione. Avrei voluto essere dei tuoi ed aiutare concretamente quegli esseri umani come me, con le stesse speranze che ho io, con gli stessi desideri e con le stesse esigenze che ci rendono parte del tutto. Lo sbarco si è svolto quasi in silenzio. Non ricordo rumori, voci, o altro Ma nella mia mente è tutto perfettamente nitido. Non dimenticherò mai piedi scalzi uscire dalla nave e poggiare i piedi in terra, nella mia terra la Sicilia, che ormai è anche la loro terra, una terra complicata ma piena di amore e accoglienza. La stessa che metti tu ogni volta che ti apri agli altri con il tuo immenso sorriso, un espressione che si riesce a notare anche attraverso una mascherina protettiva. E quel segno della croce nei nostri gesti per dare un ultimo saluto a quelle anime che non abbiamo mai visto, ma che saranno per sempre nelle nostre menti.
    La prossima volta, anche se per me documentare è importantissimo, poserò la mia Reflex e donerò un sorriso e un gesto insieme a te. Anche se spero possano non esserci “altre volte”….tvb Gio!

  • Laura
    Posted at 10:12h, 06 August Reply

    Grazie per quello che fate… 🙂 bellissimo questo progetto

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