“LA TERRE DU SOLEIL”

05 Mar “LA TERRE DU SOLEIL”

Vorrei parlarvi del mio sogno: avviare un’associazione a favore dello sviluppo e realizzazione di progetti a favore delle DONNE del Camerun,vi spiego perchè proprio il Camerun,da ben 10 anni convivo con Raphael un ragazzo camerunense il quale abbiamo tre splendidi  bambini 10 e 5 anni,l’ultima arrivata 10 mesi.

quello che mi sconvolge è il fatto che l’AFRICA è un continente ricco e dico ricco di risorse e di persone ,ma non avendo gli strumenti non riescono a sviluppare nessun tipo di idee e progetti.

Allora mi è venuta una idea!!!! e si chiama “LA TERRE DU SOLEIL” ,ovvero un’associazione per dare loro gli strumenti di cui necessitano per poter realizzare un bellissimo progetto tutto al femminile,aprire un laboratorio di sartoria,avendo mia cognata specializzata nel settore sarebbe un ottimo gancio,(per anni ha lavorato in un laboratorio che confezionava abiti da donna e uomo del Gabon e le richieste erano davvero tante,fino a quando la proprietaria del laboratorio non morì e i figli chiusero tutto,ma la voglia e la creatività di mia cognata è sempre “viva”!!!!),allora l’idea era di fare sia scuola(gratuita) di cucito per le ragazze che lasciano o meglio sono costrette a lasciare la scuola già a 14 anni,in quanto la famiglia non è in grado di sostenere i costi per istruire le proprie figlie,e una parte in laboratorio produttivo.Molte ragazze prima dei 18 anni ha già uno o più figli,e nella maggior parte dei casi è proprio la famiglia ad organizzare questi matrimoni con uomini o ragazzi benestanti ,per garantire alle proprie figlie un futuro migliore!!!!

detto questo,ho iniziato a fare una serie di ricerche per acquistare machine da cucire di tipo industriale e lupus in fabula trovai l’annuncio del sig. Riccardo ormai in pensione che possiede ben 58 macchine da cucire industriale e che svende a 150 euro cadauno,per me un vero affare,allora decido di contattarlo per visionare il materiale e sono tutte in ottimo stato.

la mia paura è che non si riescano a trovare i fondi necessari sia per l’acquisto delle macchine e sia per sostenere il costo del trasporto e dogana. Noi abbiamo stimato un costo di 15.000/20.000 euro per sostenere il progetto,(incluse anche le spese per avviare l’associazione)

Io credo molto in questo progetto,e ci tengo tantissimo ad esprimere la mia opinione in merito al concetto di “aiuto”, ci sono miriadi di modi per aiutare il prossimo,io personalmente preferisco quel tipo di aiuto che sia in qualche modo risolutivo;faccio un esempio: se l’aiuto passa attraverso il “dono” (comunque prezioso) di un pacco di riso,la risorse in questione prima o poi finirà!!!! se io anziché donarti il pacco di riso ,ti donassi gli strumenti per coltivare o acquistare il tuo riso,allora questa risorsa dipenderà solo da te!!!  un aiuto deve rendere il più possibile autonomi e indipendenti e non fungere da tampone. #desideriamo

9 Comments
  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 09:44h, 05 March Reply

    Carissima Anna,
    Mi piace molto il tuo progetto e le tue idee di offrire un aiuto come percorso di autonomia locale, in cui le donne diventano protagoniste del loro futuro e non ricevono aiuti umanitari una tantum, necessari in alcune occasioni, ma che non risolvono le difficoltà in modo sistematico e duraturo.
    Sono nell’ambiente da un po’ di anni e ho realizzato anche progetti, in diretta o in partecipazione ad altre organizzazioni internazionali.
    Il tuo macroprogetto è molto ambizioso e come donna in una coppia mista puoi indubbiamente avere l’occasione di uno sguardo privilegiato sul territorio, di intessere relazioni esclusive, nonché avere riferimenti locali di tua fiducia, come tua cognata, che grazie al tuo supporto potrebbe essere valorizzata nelle sue competenze.
    Il mio consiglio da persona navigata in questo ambiente, in cui per riuscire a trovare i canali giusti, ho faticato molto, cercare le persone affidabili e soprattutto i sostegni adeguati è quello di andare per passaggi.
    Se non intendi procedere alla realizzazione di un progetto privato, in cui tu crei un laboratorio con le tue risorse o quelle di alcuni sostenitori, ma pensi ad un percorso associativo, si rende necessario cominciare per tappe.
    Innanzitutto quella di creare l’Associazione il prima possibile, non attendere di avere le risorse del progetto, l’elaborazione della progettualità e della sua realizzazione è un passo successivo.
    Aprire un’associazione ha un costo ridotto, se ti “arrangi un po'”, per esempio nella redazione dello statuto e dell’Atto costitutivo.
    Lo statuto è fondamentale, perché è l’atto che regolamenta la vita dell’associazione, quindi non ti sto invitando ad essere superficiale.
    Redarlo però tu, con l’aiuto di altre bozze di statuto di enti con finalità simili da cui prendi esempi(in questo posso aiutarti, ne ho scritti, tradotti, elaborati molti anche per colleghi) e poi rivolgerti con i tuoi associati ad un CSV (centro servizi volontariato) della tua città o di una limitrofe in cui poi possono apportare eventuali modifiche e correzioni. L’assistenza amministrativa e di orientamento è completamente gratuita per le associazioni costituite o di nuova costituzione ed in genere trovi persone competenti, aggiornate e preparate sul sistema associativo che segue tutta una normativa particolare e mutevole e che spesso altri professionisti non hanno il tempo di seguire materialmente.
    Poi vi recate a richiedere il rilascio del codice fiscale dell’associazione e procedete con la registrazione della stessa presso l’ufficio di agenzia delle entrate.
    Il mio suggerimento è che sia tu la presidentessa, non per discriminazione naturalmente, ma perché come italiana e donna puoi accedere ad alcuni circuiti che possono sostenere il tuo progetto e puoi meglio aiutare la popolazione locale.
    Tutto ciò ha un costo ridotto, quindi fattibile anche a breve.
    Poi, solo dopo, quando sei un ente, allora procederei all’elaborazione di un progetto scritto, con gli obbiettivi e le modalità operative, nonché il budget nelle sue specifiche.
    Aprire un conto corrente dell’associazione, perché anche se tu trovassi delle risorse, il tutto deve avere una tracciabilità non personale.
    Potrebbe essere un’associazione italo-camerunense, con la presenza anche nel consiglio direttivo di entrambe le appartenenze e così coinvolgeresti tuo marito, sicuramente bravo mediatore con le sue istituzioni.
    Poi arriva il passo successivo di come riuscire a trovare risorse.
    Un’associazione neonata, non ha diritto a richiedere finanziamenti pubblici regionali o nazionali, perché necessaria una certa operatività su uno o più territori, come l’iscrizione al registro regionale delle associazioni.
    Ti spiegheranno bene al CSV.
    Alcune idee, ma dovrei studiare meglio la situazione, potrebbero essere di coinvolgere il Consolato Camerunense in Italia, infatti quando si tratta di un progetto che ha finalità sociali e non un progetto privato, fondamentale è rendere edotte le Istituzioni locali, nonché quelle italiane, proprio perché, da come parli, non desideri un progetto caduto dall’alto, ma con la compartecipazione di donne locali competenti che si mettono al servizio delle altre donne, donando loro spazio.
    Vedere se ci sono localmente già associazioni attive, con cui creare agganci o cosa ha in atto la cooperazione internazionale.
    La collaborazione non è sempre semplice, ma è anche vero, che un’associazione neonata, magari, può mettersi in coda ad altre progettualità così si fa l’esperienza necessaria per lavorare in questo ambito.
    Un altro suggerimento sarebbe di non pensare a creare un’associazione per un progetto ad hoc.
    Potresti cominciare con altre attività, progetti, di dimensione fattibile, lanciare raccolta fondi, cominciare a ideare cene sociali con la finalità di raccogliere risorse per il tuo progetto o indire campagne mediatiche.
    Il grande problema delle Associazioni è avere risorse, sempre difficili da ottenere, soprattutto quando si è piccole entità nate con tanto amore, ma con pochi denari a disposizione.
    Certo, un peccato aver trovato già macchine da quel laboratorio, perché fanno il caso vostro, visti i prezzi base di questi macchinari, li dobbiamo studiarla un po’.
    Quando mi parli di dogana, ecco che si ripresenta la necessità di aggancio con le istituzioni locali e le loro rappresentanze in Italia, perché in alcuni Paesi, naturalmente non posso esprimermi sul Camerun, perché non ci ho mai lavorato e non conosco la legislazione, ci sono agevolazioni e convenzioni per enti no profit che portano localmente i macchinari e li utilizzano per un progetto non lucrativo. L’Italia in questo è sicuramente un Paese attento ed esperto. Diverso è trasferirli come azienda o privati.
    Dimmi se ti va poi di quale territorio sei e magari possiamo incontrarci e ci raggiungiamo.
    Ritengo però, che prima di tutte le azioni che tu intenda fare per la realizzazione del progetto, tu dovresti insieme al tuo gruppo, aprire un’associazione in Italia (che in futuro potrebbe avere anche una sede in Camerun) perché a chiunque tu ti rivolgi, non puoi farlo come “persona fisica”, ma come entità riconosciuta.
    Coraggio Anna, il percorso ti sembrerà lungo, ma in fondo importante oltre che il raggiungimento dell’obbiettivo è il percorso che si intraprende insieme agli altri.
    Rispondimi qui, così tutto è visibile a chi desidera comprendere meglio il tuo progetto e poi se desideri potrai anche contattarmi alla mail :
    proteaperdesideriamo@gmail.com
    #desideriamo

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 11:21h, 05 March Reply

    Anna, cercando un pochino qualche info per te, mi sono accorta che i riferimenti di consolato ed ambasciata sono un via di cambiamento, il sito dell’ambasciata è sospeso per ora.
    Ti giro il link di un documento del 27 febbraio 2015, quindi recentissimo ed aggiornato, del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulle ambasciate estere in Italia.
    Almeno gli indirizzi sono aggiornati. iL CAMERUN è alla pag. 52.
    Poi chiaramente potrebbero darti i riferimenti rispetto al tuo territorio, se ci sono servizi consolari.
    http://www.esteri.it/mae/doc/lda.pdf
    # desideriamo

  • Anna
    Posted at 17:38h, 05 March Reply

    Carissima grazie davvero per il sostegno e l’attenzione verso una neofita quale sono,io abito nei pressi di Imola e mi piacerebbe davvero se ci fosse la possibilità di incontrarci, pensavo anch’io di essere la presidentessa dell’associazione,io pensavo una volta aperta l’associazione di promuovere il progetto ad una piattaforma di crowdfunding non so se può essere fattibile,inoltre per quanto riguarda lo statuto apprezzerei tantissimo se riusciste a darmi una mano.ci abbraccio e vi ringrazio Anna

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 08:16h, 06 March Reply

    Anna, certamente, quando hai tutti i documenti, puoi promuovere come associazione la tua causa ad una piattaforma crowfunding ed anche noi vediamo come sostenere il tuo desiderio. Ti accrediti e lanci la tua campagna.
    organizziamo per riuscire a vederci, io sono della provincia di Brescia e pensiamoci insieme, con l’aiuto di tutta la community di Desideriamo e di Simonetta ed anche noi come associazione possiamo provare a pensare soluzioni.
    a presto
    #desideriamo

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 18:06h, 06 March Reply

    Carissima
    Anna , la Redazione di Desideriamo.it e Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani ha deciso di sostenere il tuo progetto indicendo una raccolta fondi promossa dall’associazione grazie a desideriamo.
    Diffondi il più possibile la tua causa e la raccolta fondi e chiedi ai tuoi amici e conoscenti di aiutarti a promuoverla e condividerla, a commentare qui.
    Ecco il link della raccolta
    http://buonacausa.org/cause/desideriamo

    • Simonetta Lein
      Posted at 05:35h, 07 March Reply

      Fallo sapere a tutti. Come vedi ci simao subito attivate, chiunque tu conosca può donare al link che abbiamo creato sul portale buona causa! Coraggio! Aspettiamo il tuo altro progetto #desideriamo

  • Anna
    Posted at 14:46h, 07 March Reply

    Ragazze grazie grazie di tutto,ho versato le mie prime lacrime do gioia,mia figlia mi guardava perplessa non capiva se ridevo o piangevo.con tutta me stessa farò girare il link busserò tutte le porte dei miei amici su FB.vi abbraccio forte forte

  • Emanuela Innocenzi
    Posted at 10:56h, 09 March Reply

    Anna sei fantastica, una donna piena d` amore per il prossimo, ho avuto modo di conoscerti quindi lo posso dire ad alta voce! Ammiro la tua forza di volonta`, queste iniziative sono impegnative ed esigono attenzione costante per poter poi avere risultati, e tu ci sei riuscita. Devo dire che questa community mi stupisce sempre di più per la sua grande capacita` di esaudire desideri, siete fantastici, soprattutto tu cara Simonetta Lein, con il tuo fantastico carisma, riesci a stimolare in ognuno di noi quella gioia di credere nelle proprie capacita` . Siete stupendi tutti !!!

  • Anna
    Posted at 14:03h, 12 March Reply

    Che bello!

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