I dirigenti dell’agenzia delle entrate erano falsi

21 Mar I dirigenti dell’agenzia delle entrate erano falsi

Il 25 febbraio 2015 è una data da incorniciare per tutti gli italiani … quanto meno per tutti quelli che sono stati resi ostaggi delle cartelle esattoriali e che secondo la sentenza della Corte Costituzionale è il più forte scandalo che abbia mai coinvolto il fisco italiano, facendole divenire semplicemente “carta igienica”.

La Corte Costituzionale si è espressa sulla questione che, da un paio d’anni, pendeva sulla bocca dei contribuenti: quella cioè dello scandalo dei “falsi dirigenti” presso l’agenzia delle entrate, ossia i funzionari che erano stati “elevati” al ruolo di dirigenti – per mancanza di organico (secondo loro, ma non secondo noi) pur senza aver partecipato a un normale concorso statale, come previsto dalla Costituzione.

La questione, era stata sollevata inizialmente dal Tar del Lazio, che aveva poi subito uno “stop” a causa di una legge sanatoria del 2012. Ma su quest’ultima era forte la puzza di incostituzionalità, tant’è vero che il Consiglio di Stato aveva rinviato gli atti alla stessa Corte Costituzionale perchè si pronunciasse in merito e decidesse, una volta per tutte, se è vero che in Italia, anche i funzionari del pubblico impiego (così come tutti i dipendenti della pubblica amministrazione) debbano sottostare all’obbligo del concorso per accedere ai posti.

Per la Consulta non ci sono stati dubbi: chiunque acceda al pubblico impiego lo può fare solo tramite concorso pubblico e mai, quindi, con una legge “sanatoria” o con una “nomina interna” come spesso avvenuto. E questa legge vale anche se si parla del tanto temuto fisco!

Se vi fossero dubbi, tante sono le sentenze dunque che condannano gli organi apicali dell’agenzia delle entrate.

1) Il Consiglio di Stato, sent. n. 5451/2013                                                              2) CTP Messina n. 2563/2012                                                                                       3) TAR del Lazio sent. n. 06884/2010                                                                      4) nonchè dalla ecc.ma Corte Costituzionale con le sent. n. 4557 del 2009, sent. n.103 e 104 del 2007,  n. 161 del 2008 e n.69 del 2011 ed ancora sent. n.14942 del 14.06.2013

La sentenza n.37 anno 2015 quindi sancisce la parola fine e questo significa che tutti gli atti che sono stati firmati dai dirigenti (o meglio, funzionari svolgimenti funzioni da dirigenti) sarebbero dichiarati inesistenti” (per mancanza di poteri) dalla giurisprudenza. E con essi, a cadere sarebbero anche le relative cartelle di Equitalia che sono state notificate sulla base di tali accertamenti.

Preciso che la questione riguarda solo le cartelle determinate da atti firmati dall’agenzia delle entrate e non, quindi, per imposte locali, contravvenzioni o richieste di pagamento dall’Inps.

Premesso tutto ciò, e vedendo riconosciuta finalmente dal massimo organo di giustizia la verità, mi chiedo quanta sofferenza hanno causato gli usurpatori di posti (riservati e vinti all’epoca, tramite concorso pubblico dalla ex Intendenza di Finanza che sono stati decapitati) a tutte quelle persone, famiglie, aziende che non ci sono più, e che se ci sono come me, sono morte dentro in parte e hanno subito ogni sorta di persecuzione, di umiliazione, di privazione, di sequestri, di ipoteche, di perquisizioni, di condanne penali, di pazzia, di separazione familiare ecc ecc …. come si può pensare a tutto ciò senza farsi tante domande. Come possono queste persone avere la coscienza pulita, come possono aver mangiato il pane guadagnato sulla pelle di povera gente, come fanno a guardare negli occhi i loro figli e a dire sono onesto, sapendo di non esserlo?? Non ci può essere pietà per chi non ne avuta, non si può vedere ora la massima dirigente di agenzia entrate che piange lacrime di coccodrillo cercando ancora di difendere l’indifendibile, difendere il “demonio” che è dentro questi … (metteteci voi la parola che ritenete più adeguata)

Leggete parte della mia storia nella pubblicazione precedente e vi accorgerete che quando avrete visto la morte in faccia, anche voi cambierete il modo di vivere la vostra vita.

Concludo con un pensiero: amate la vita sempre e comunque, amatela fino in fondo, perchè se è vero che qualcuno cercherà di renderla difficile, la vostra forza, la vostra onestà interiore e soprattutto i vostri cari, vi renderanno vincitori al di la delle sentenze e delle persecuzioni. Io ho conosciuto la faccia della morte, ma grazie ai miei figli, non mi è piaciuta … e oggi sono qui … 

Grazie per aver letto questa verità, che spero possa servire anche ai vostri casi.

Stefano Nucida

    

10 Comments
  • Alessandro Quagliata
    Posted at 19:41h, 21 March Reply

    STEFANO,
    la tua storia ha dell’incredibile ma la tenacia con la quale hai resistito ti ha ridato quello che ti era stato tolto, la tua dignità. In un modo o nell’altro ti sarà resa giustizia ed i tuoi sacrifici ti verranno ripagati, immagino il giorno che hai pensato al gesto estremo ma la forza che hai acquisito con il pensiero per i tuoi figlioli è stato grazie a Dio illuminante. Tutto torna Stefano, coraggio e con esso anche quello che ti spetta. I miei complimenti per la forza che hai avuto.

    • Stefano
      Posted at 10:12h, 22 March Reply

      Grazie Alessandro, hai detto bene, la forza illuminante di Dio e della sua Mamma … ora non ho più paura, al di la delle sentenze degli esseri umani.

  • AF
    Posted at 23:24h, 21 March Reply

    Caro, carissimo Stefano, mi viene solo una semplice riflessione: ma come è possibile che una persona così intensa, ricca di sentimenti cristallini, capace di esprimere valori umani così profondi possa essere oggetto di un calvario provocato da chi , seguendo cieche e ottuse strade di pensiero, applicando regole avulse dalla nostra “umanità”, non si rende conto del male che può infliggere|? E queste persone non saranno mai condannate per omicidio, per stalking, per diffamazione, per corruzione, per vilipendio della nostra “umanità” il cui senso sembra si stia perdendo nei meandri della burocrazia, delle regole , dello spred, dei tassi d’interesse, dei livelli di produzione e di tante assurdità che ci rendono una società di infelici! Viva la vita…quella vera , grazie Stefano !

    • Stefano
      Posted at 10:33h, 22 March Reply

      Grazie per il tuo bel commento. Molte sono le persone che sono innocenti e che pagano per ciò che non hanno commesso. Queste o resistono o prendono decisoni a volte estreme. Im tutti e due i casi, non rimani più la persona di prima … nel mio, mi sento molto più ricco dentro … Stefano

  • AF
    Posted at 13:27h, 22 March Reply

    Sai Stefano , a volte la vita ci prende per mano e ci porta in quella “selva oscura che la diritta via era smarrita” come recita il Poeta. Sembra che per raggiungere la luce , per uscire dalle tenebre dell’incosapevolezza ” si debba , in modo più o meno metaforico, salire sul Golgota e portarci la croce fin lassù. ..è una grande prova , un grande regalo della vita che ti permette , se lo riconosci come tale, di fare il salto quantico e di trovati ad un livello di coscienza molto più elevato. Grazie Stefano , la tua storia di vita ha arricchito anche me. Forse ora puoi trovare dentro di te la forza per aiutare e supportare altri che invece non hanno ila forza di venirne fuori da soli. Insieme c’è la possiamo fare. Se è vero che siamo tutti isole è anche vero che il mare che ci divide è solo sulla superficie. ..in profondità siamo una cosa sola…Grazie Stefano , un grande abbraccio! Anche questa è la grande forza di Desideriamo!!!

    • Stefano
      Posted at 13:37h, 22 March Reply

      Pochi hanno dato voce alla mia verità … a quei pochi un infinito ringraziamento. Tra questi Desideriamo di Simonetta che ben conosce nei dettagli la mia esperienza. Grazie ancora

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 13:57h, 22 March Reply

    Stefano, come Presidente di un’associazione per la tutela dei diritti umani, creata perché credo in ciò che faccio e non perché dovevo mostrare niente a nessuno, non posso che rimanere colpita da tale gravissima situazione di incredibile violazione di diritti umani fondamentali appunto che questi sedicenti dirigenti hanno commesso su di lei e su tutte quelle vittime che hanno seminato.
    Penso che la violazione commessa possa racchiudersi nelle raccomandazioni dell’articolo 3 della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” che sancisce che “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”.
    Tale dramma ha messo ha rischio la vita di molti individui, ha limitato la libertà di voi vittime e ha minato la sicurezza delle vostre persone, esponendovi a situazioni di pericolo, insieme alle vostre famiglie.
    Grazie caro Stefano per aver condiviso questa drammatica esperienza e soprattutto per il messaggio finale lanciato alla community di Desideriamo.it di amare la vita, di credere in se stessi, nei propri cari, nella vita e nella propria verità e di lottare anche quando appare tutto senza speranza ed ormai finito.
    La strada immagino per lei sarà ancora in salita, ma sicuramente con il grande peso in meno di una colpevolezza che non le spettava e con il riconoscimento della verità.
    Un caro saluto

    • Stefano
      Posted at 15:59h, 22 March Reply

      Ill.ma Presidente è un piacere essere commentati da chi si occupa della tutela dei diritti umani. Tuttavia consapevole dei suoi enormi sforzi per il rispetto della vita altrui da parte di chi se lo dimentica o meglio fa finta, l’augurio personale è proprio quello di riuscire a sconfiggere istigatori e falsi accusatori a volte, e come nel caso nostro, addirittura senza averne titolo. Ancora grazie e a disposizione.

  • floriana
    Posted at 06:58h, 24 March Reply

    Forza Stefano ce la farai. Grazie Simonetta

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 08:27h, 11 May Reply

    Gentilissimo Stefano, come sta?
    Abbiamo saputo che lei è riuscito a realizzare la registrazione della puntata alla trasmissione “La Gabbia” in onda su La7 e ne siamo molto contenti.
    Conosciamo il lungo ed accurato lavoro di Simonetta per un’altra trasmissione molto conosciuta sulla sua situazione e del continuo sostegno che le ha dato per trovare soluzioni successive come la segnalazione stessa alla “Gabbia”, grazie alla quale finalmente sta avendo l’opportunità di esprimere pubblicamente ciò che le è accaduto.
    Le chiediamo, caro Stefano, di condividere questo percorso con Desideriamo.it, che le ha dato la possibilità di far conoscere il suo grave problema e la sua drammatica esperienza e riteniamo che sia importante che la community sappia quanto sia fondamentale avere qualcuno nei momenti drammatici che ci sostiene e si batte per noi, come nel suo caso Simonetta, per non abbandonare la speranza .
    La aspettiamo presto.
    La redazione di Desideriamo.it

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