“E TU SLEGALO SUBITO”: Dì NO ALLA CONTENZIONE!

08 Jan “E TU SLEGALO SUBITO”: Dì NO ALLA CONTENZIONE!


Ciao Desideriamo, ciao Simo, vorrei condividere con voi questo appello e il sogno di veder trattate più umanamente le persone fragili, che soffrono di disagi. In Italia è al via una campagna contro la contenzione. Si può firmare scrivendo a: etuslegalosubito@gmail.com

Eccoci qui a dire dell’orrore, della nausea, delle lacrime, della rabbia, della frustrazione, della disumanità. Non lo so, forse molti di voi avranno visto questo documentario, ieri sera.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-302e0e12-2a9b-4ae8-a339-e5c5ed9f659d.html#p=0

Io no, non ho la televisione. Ma ne avevo visto uno spezzone, qualche mese fa, durante un incontro a Vicenza con Peppe Dell’Acqua. Già allora era stato duro, molto duro, vedere quei pochi minuti. Ho finito da poco di guardarlo per intero, sul sito Replay della Rai. Credo che molti di voi abbiano avuto a che fare, in qualche modo, vicino o lontano, con qualche amico, familiare, caro, sottoposto a ricovero in strutture psichiatriche. Non sono rarità, purtroppo, queste pratiche di contenzione (leggi: legare), sono direttive della Sanità che non sa che cosa fare di fronte al diverso, il diverso che ha sempre dato fastidio, da che mondo è mondo. Questi luoghi di segregazione sono stati chiamati in molti modi ma il loro potenziale di controllo e annullamento della difformità, non cambia. Io so che non sono favole quelle filmate in questo “film”, so, purtroppo, che i reparti si presentano così, che la persona, in molti casi, è privata della sua dignità, della facoltà di autoregolarsi, privata della consapevolezza. Sono così quei luoghi, spogli, alienanti, luoghi limite tra ciò che siamo tout court, e ciò che possiamo diventare perdendo l’approvazione della società. Luoghi monito. Luoghi oscuri e oscurati. Luoghi carcere della fragilità. Li ho visti, io ci sono entrata. E’ per questo che so che esistono realmente. Oltre a questo, c’è la contenzione, la pratica di legare al letto i pazienti, per impedire loro… che cosa? Per impedirgli cosa? Di farsi del male? Di farne ad altri? O per impedire loro l’accesso a una forma di protesta, anzi una forma di affermazione della propria persona??? Credo che questo sia più plausibile. Il documentario è stato proiettato in Senato, poco tempo fa, ed è partita una campagna di raccolta firme a cui è possibile partecipare scrivendo a:

etuslegalosubito@gmail.com

La campagna nazionale per l’abolizione della contenzione “…e tu slegalo subito” sarà presentata ufficialmente a Roma il 21 gennaio 2016.
Non so chi di voi riuscirà a vedere questo documento senza provare nulla, non credo che possa essere indolore ma… è la verità, una verità che ci può toccare tutti da vicino, oggi, domani o…. mai, vi auguro!

Grazie Desideriamo!

2 Comments
  • PROTEA DIRITTI UMANI
    Posted at 11:10h, 12 January Reply

    Ciao Rossella. Benvenuta nella nostra community e grazie per aver condiviso una riflessione così importante e delicata, di cui spesso le persone non esposte per lavoro o per esperienza personale, ne sono informate.
    Ci non entra in contatto con alcune realtà, le considera sempre molto distanti e forse inesistenti.
    Desideriamo.it è nato come spazio libero per esprimere i propri desideri e le proprie riflessioni e sicuramente il fatto che ha grandi numeri sta diventando anche uno spazio condiviso di argomenti importanti che riguardano la dignità umana, la sua tutela e la sua valorizzazione.
    Invitiamo la community a vedere tale documento e a partecipare alla raccolta firme nata dopo la proiezione in Senato attraverso la mail: etuslegalosubito@gmail.com
    Insieme si può cambiare!
    Un caro saluto e grazie per il tuo impegno
    Sara per la Redazione di Desideriamo.it by Simonetta Lein & Wishwall Foundation USA

  • Federica
    Posted at 10:55h, 15 January Reply

    Ciao Rossella,
    come dice giustamente Sara, certe realtà sembrano lontane e tante volte non ci si pensa. Non si immagina neanche lontanamente che cosa possa succedere. Ti ringrazio per aver condiviso questo messaggio molto molto forte.
    Un abbraccio

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