Desiderio di Incontro

25 Apr Desiderio di Incontro

Giorgia Butera, Presidente di Mete Onlus e, tra le ideatrici della Campagna di Sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa”, riceve diverse lettere provenienti dai detenuti.

In collaborazione con Antigone Sicilia ed, il Suo Presidente Pino Apprendi, hanno organizzato una serie di incontri all’interno delle Carceri, dal Titolo: “Squilibrio di Genere e, Negazione Diritti Umani”.

Orariu, scrive nuovamente dopo aver ricevuto risposta, noi vogliamo renderlo felice pubblicando una sua poesia autobiografica e, fargliela avere.

 

Desiderio di Incontro

“Due fogli di carta, in una strada vuota

spinti qua e là dal vento

si accartocciano insieme a volte,

scompaiono poi lontano, l’uno dall’altro.

Così quei due pensieri solitari, perdono luce, amore, contatto e, svaniscono

dove io non posso trovarti.

Nel passato soltanto fantasmi

ombre di spavento portate dal vento

e riemergono impronte

che il presente non cancella

Ma per capire il dolore, il domani non basta.

Non basta domani per cose non fatte, non viste.

Carezze mai date occasioni perdute, lasciate.

Io non vorrei morire senza aver accarezzato un gattino bianco Le fresche onde del mare

senza aver dato ed avuto perdono.

Dimmi che fai di ogni dolore

cieli incontaminati ancora esistono.

Dimmi di nuovi mondi

dove ogni volto possa trovare sguardo,

dove ogni voce possa trovare ascolto.

Dimmi che io posso lasciarmi dietro ogni male,

e che i miei sogni possono dimenticare ogni rabbiosa tristezza.

 

Olariu Bebe

2 Comments
  • Giorgia Butera
    Posted at 13:00h, 25 April Reply

    Grazie a Desideriamo ed a Simonetta Lein.
    Insieme stiamo portando avanti una grande battaglia di civiltà umana.

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 17:12h, 26 April Reply

    Carissima Giorgia
    Ti ringraziamo per aver condiviso con noi la lettera di Olariu che ci ha fatto dono della sua bellissima poesia.
    Grazie al vostro intenso lavoro, donate voce a chi ne ha tanto bisogno, in un’ottica di carcerazione intesa come percorso per il recupero di vita e reinserimento nella società e non solo come mezzo punitivo. E quale strumento migliore se non la scrittura come attività di recupero di se stessi, delle proprie emozioni e come opportunità di libertà?! Libertà di essere se stessi e di trovarsi o ritrovarsi.
    Grazie anche per la collaborazione che attraverso Simonetta si sta muovendo tra tante persone che condividono gli stessi ideali.
    Sara
    #desideriamo

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