Che il mio libro diventi un film

14 Mar Che il mio libro diventi un film

Mi chiamo Debora e sono Umbra… nella mia vita sono successe molte cose,avvenuti cambiamenti repentini,forti scossoni e terremoti esplosivi che mi hanno cambiata sempre ,giorno dopo giorno. Ho viaggiato moltissimo e anche oggi vivo tra NYC e L’Italia… ho avuto un negozio di moda ,sono stilista ed ho deciso di chiuderlo qui perchè non avevo piu voglia di dare i miei soldi a nessuno. Non avevo piu voglia di pagare le tasse,lavorare tanto ,guadagnare poco. Oggi ho rivoluzionato tutto,ho venduto la mia macchina ,chiuso il mio passato e sono partita per NYC. Non posso dirvi altro anche perchè non avrebbe poi più senso il mio desiderio. Ho scritto un libro ed ho inciso li le mie emozioni ,i miei dolori e la mia voglia di viaggiare per cielo ,mare ,terra.Come dice un mio amico artista di NYC “On the road ,on the boat,on the sky”. Il mio sogno è che il mondo legga questo mio libro che si trova su Amazon e si chiama”Hakuna Matata ,una ragazza come tante” . Mi auguro che un regista decida di farci un film… questo è il primo di una trilogia … attualmente sto finendo il secondo e cosi via… amo scrivere da quando sono una bambina…ho sempre scritto tutto su un foglio,ovunque,avevo il mio diario e ce l’ho tutt’ora… per me scrivere è come per un pittore dipingere,per un cantante cantare,per un attore recitare. Mi sento libera quando lo faccio e sono me stessa . Scrivere è edonismo puro e voglia di sognare ,essere,rifugiarsi in un mondo vero. Sono comunque felice di avere un sogno ,non solo questo ,di avere stimoli continui ,di sfidare me stessa ed aiutare attraverso il mio sogno realizzato quelle persone che non credono piu in se stesse,di dare loro forza e magia per poter credere di vivere un giorno una vita migliore. 

http://www.amazon.it/HAKUNA-MATATA-RAGAZZA-COME-TANTE-ebook/dp/B00H81ZFSG/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1426351226&sr=8-1&keywords=debora+cattoni

Debora Cattoni

10 Comments
  • Simonetta Lein
    Posted at 21:26h, 14 March Reply

    Ciao Debora, che piacere! Lo sai che io ho una storia simile ma diversa, diversa ma simile a te 😉 Mi sono da poco trasferita a Philadelphia, per amore, per cambio di vita, perchè Desideriamo sta diventando internazionale. Spero tu mi conosca come scrittrice, ho pubblicato Tutto ciò che si vuole per Sperling & Kupfer, scrivo per il D di Repubblica, Huffingtonpost e su Desideriam oda poco ho aperto una sezione: un sogno chiamato libro. Comincio con l’aiutarti se mi mandisempre come desiderio il tuo sogno legato a questo libro scrivendomelo un po’ più approfondito, di cosa parla, cosa vuoi raccontare. Immagina che se mi piace lo riposto anche lì come articolo con la mia prefazione. Poi scrivimi su http://www.desideriamo.it e possiamo sentirci dall’America 😉

  • Anna
    Posted at 21:55h, 14 March Reply

    Ciao Debora Lo leggerò amo leggere e studio teatro e cinema! Mi è venuta un idea perché non crei una web series del tuo libro? Non si sa mai è più facile così che una web series diventa un film! Baci

  • Simona
    Posted at 09:16h, 15 March Reply

    Vai Debby….la tua determinazione è per me un esempio da seguire….il tuo sogno continua e ti auguro di realizarlo…..le nostre vite si sono sfiorate di persona quando io sono venuta da te al negozio per parlarti delle mie maglie, poi però la situazione è cambiata, ognuna ha seguito la sua strada ma sempre in contatto sui social…ed ora è bello ritrovarsi qui a credere e a darsi da fare per realizzare i nostri desideri….è ciò che abbiamo da sempre in comune…crederci! Nulla accade per caso,sei una ragazza in gamba e hai talento, sono sicura che riuscirai a realizzarti.In bocca al lupo e incrociamo le dita!!

  • deboracattoni81@gmail.com
    Posted at 15:16h, 15 March Reply

    Ciao a tutti,che bello e che piacere leggere i vostri commenti,mi sono svegliata già con questi bei regali… allora Simonetta lo farò con molto piacere e come dire Keep in touch,Anna sarebbe magnifico ma come si potrebbe iniziare a creare una web series!!??? i vostri suggerimenti sono perle per me… Grazie Simona,ho apprezzato quando sei stata al mio negozio,hai fatto già passi giganti … oltre al libro ,grande e reale sogno,mi piacerebbe poter approfondire anche con te …intanto farò un post sul mio blog http://www.selfiemadegirl.com e parlerò di te… poi non si sa mai che dall’America non ti chieda le tue t-shirt tu stai pronta che qualcosa si combina ed ora che sono in Umbria spero di vederti presto anche per un aperitivo e se mi vendi una tua creazione!!! grazie inoltre Simona per avermi fatto iscrivere qui…grande questo “Desideriamo “!!! sono sicura che qualcosa di bello accadrà!!! un abbraccioooooo!!!!!!

    • Simona
      Posted at 12:01h, 16 March Reply

      volentieri Debby,quando vuoi sai dove trovarmi e grazie per l’aiuto!!! questo è un sito speciale gestito da persone speciali 😉

  • Anna
    Posted at 20:42h, 16 March Reply

    Ciao Debora scusa se ti rispondo solo ora, sono stata fuori comunque ora ti spiego Il termine webserie, o anche web serie o serie web (dall’inglese web series), indica una serie di episodi di fiction realizzati per essere fruiti attraverso il web (la cosiddetta Web TV), oppure sui display dei dispositivi mobili.

    Tra le prime serie create appositamente per il web vi è Homicide: Second Shift (1997), spin-off della serie televisiva Homicide: Life on the Street (1993-1999), i cui episodi sono stati disponibili sul sito dedicato della NBC, homicide.com. Degna di nota anche Pioneer One, progetto nato nel 2010 e finanziato dagli stessi spettatori attraverso il crowdfunding. Tra le webserie italiane si possono ricordare Freaks! , Lost in Google, Una mamma imperfetta, Saint Seiya Rebirth e Travel Companions, la prima serie italiana premiata al Los Angeles Web Series Festival.

    Nel 2008 è stato istituito l’International Academy of Web Television (IAWTV), che premia con gli Streamy Awards (chiamati anche “Streamys”) quelle serie che si sono distinte nel campo della Web TV o dell’intrattenimento digitale. Il già citato LAWeb Festival è il primo evento al mondo dedicato alla produzione delle webserie. Dopo di questo sono nati altri Festival in altri paesi nel mondo, come il Marseille Web Fest, Melbourne Web Fest, Vancouver Web Fest, Hong Kong Web Fest e il Roma Web Fest. Tutti questi festival, compreso quello di Los Angeles, sono gemellati tra di loro.1) Anche nel cinema “content is king”, ovvero il soggetto rappresenta le fondamenta di un’opera cinematografica. Come i film e le serie TV, anche la web series si può considerare un prodotto cinematografico e quindi abbisogna di un soggetto e di una sceneggiatura. Il soggetto deve essere accattivante, interessante e stimolante. E, soprattutto, deve convincere voi per primi! Scartate tutto quello che vi rende perplessi e mantenete quello che vi piace. Essere convinti della storia significa cominciare col piede giusto.2) Scrivete una solida sceneggiatura. Che siate appassionati di commedia, gangster movie o di horror, ricordatevi che nel cinema nulla è più deleterio dell’improvvisazione. La sceneggiatura è dunque un passo indispensabile per poter pianificare una buona web series. Non starò qui a spiegare come si scrive una sceneggiatura (un giretto su Google potrà sicuramente essere più d’aiuto) ma vorrei sottolineare uno degli errori che generalmente vengono fatti da chi si appresta a scriverne una per la prima volta: la sceneggiatura non è un romanzo e dunque non deve essere scritta allo stesso modo. A mero titolo d’esempio, in un romanzo gli stati d’animo di un personaggio possono essere descritti al lettore attraverso le parole mentre nella sceneggiatura devono risultare dall’azione scenica. Una volta completata, la sceneggiatura servirà come base al regista e al cast per capire la psicologia dei personaggi e lo svolgersi delle scene. Non perdete tempo a spiegare a chi la utilizzerà che tipo di piani riprendere (a quello ci penserà il regista) ma concentratevi sulla messa in scena del soggetto e sull’azione. Infine non sarebbe una cattiva idea terminare ogni puntata della vostra serie con una chiosa che catturi lo spettatore in modo da farlo incuriosire rispetto alla puntata successiva (“Come andrà a finire?”).3) La troupe. Il film è un’opera collettiva. Anche se il regista è il Re del set, il film non è un prodotto che si può realizzare da soli. Oltre al regista della web series, altre figure importantissime devono essere identificate prima di cominciare la fase di produzione: il DOP (o, come dicevano i nostri padri, il Direttore della fotografia) che muove le luci e spesso anche la telecamera, lo scenografo, il montatore, il compositore per le musiche…consiglio spassionato: date ad una persona di vostra fiducia il ruolo di “segretaria/o di edizione”! Questa figura (sconosciuta ai più) si occupa di tener conto della continuità della storia e segna i ciak “buoni” che potranno essere utilizzati nel montaggio. Quando arriverà la post-produzione ringrazierete il fatto di averci pensato!4) Il cast. Sottoponete gli attori ad un provino! Esistono attori bravi e meno bravi. Attori eclettici e caratteristi. Piccolo o grande che sia, qualunque ruolo va assegnato a fronte di un provino. Anche se il prodotto fosse a zero budget e voi vi stiate rivolgendo ad un gruppo di amici per il ruolo di attore, è sempre meglio far provare una parte a più persone e poi decidere a chi assegnarla. Un attore scarso per un determinato ruolo potrebbe essere perfetto per un altro. E non fatevi scrupoli ad eliminare chi recita male. Non ricordo più chi disse “non esistono piccoli ruoli ma solo piccoli attori” ma sicuramente era uno che di cinema ci capiva molto.5) La produzione. Chi ha frequentato un set cinematografico sa che l’aria che si respira non è mai la stessa. Esistono registi che non vogliono sentire volare una mosca e quelli che, invece, mentre dirigono suonano la chitarra. Esistono momenti di tensione e momenti di “leggerezza”. Insomma, come ogni comunità che si rispetti, l’ambiente che si viene a creare è necessariamente legato non solo alle alle persone che compongono cast e troupe, ma anche alle regole che “il Re” stabilisce. Quello che posso consigliare è di avere un set professionale ma non serioso. Ricordiamoci che in inglese recitare si dice “to play”, una parola che significa anche “giocare”. Se ogni tanto qualcuno fa uno scherzo o dice una battuta non significa che non sia professionale ma solamente che, magari, vuole dissipare una particolare tensione che si è venuta a creare. Nonostante questo bisogna sempre pensare che mai come nel cinema il tempo è denaro e che quindi non si può giocare a fare i tiratardi! Diciamo che, trattandosi di una web series, se per ogni giornata di lavorazione si riesce a portare a casa una puntata della serie siamo sicuramente sulla buona strada.6) La post-produzione. Il montaggio è la fase dove dal brodo primordiale del girato si trae il prodotto finito e fruibile dallo spettatore. Questa è una delle fasi più importanti del processo di realizzazione di una web series, per cui affidatelo a chi lo sa fare! Preciso, non sto consigliando di far montare il film a chi sa utilizzare alla perfezione il programma di montaggio video più in voga al momento, ma di affidarlo a chi sa esattamente come si alternano i campi, come si risolve uno scavalcamento del campo e che soprattutto abbia visto almeno una volta “La corazzata Potemkin” o “Intollerance”!7) La distribuzione. Non realizzate una web series solamente per sbatterla su YouTube e sperare che qualcuno la guardi! Cercate di lavorare per ottenere un canale “alternativo” a YouTube, provate a proporlo a qualche web tv o a qualche società che si occupa di distribuzione via web. Non sto dicendo che YouTube non possa essere utilizzato per la promozione di una serie, sto solo dicendo che con tutta quella concorrenza, uno su mille ce la fa! Poi è anche possibile che, se vi affidate ad una buona società di distribuzione, quest’ultima sia in grado di valorizzare la vostra opera proprio utilizzando le video community, ma, in generale, il fatto di avere una società di distribuzione web che abbia creduto nel progetto e lo abbia sponsorizzato e pubblicato, è una cosa che generalmente viene apprezzata dal mondo dello spettacolo (come si dice, fa “curriculum”). Un piccolo suggerimento: le web series, come tutte le opere di tipo cinematografico, si fanno per farle vedere. Non create qualcosa per poi tenerla nel cassetto: siate audaci! Chiedete a tutti quelli che conoscete di supportare il progetto andando a visionarlo, cercate nel vostro piccolo di organizzare delle proiezioni a tutti i livelli…insomma: datevi da fare! Avete lavorato così tanto per la realizzazione che adesso sarebbe un vero peccato non avere un pubblico!

  • Anna
    Posted at 20:59h, 16 March Reply

    Spero di esserti stata d’aiuto se vorrei ti posso dare una mano

  • deboracattoni81@gmail.com
    Posted at 21:33h, 16 March Reply

    Grazie Anna per l’impegno e la dedizione a questo messaggio!!! sei stata molto d’aiuto!!! intanto spero leggerai il mio libro e mi darai suggerimenti,mi dirai la tua insomma,ti vedo molto preparata e attinente per cui sarebbe bello collaborare in qualcosa … se hai tempo io sono qui per qualsiasi tipo di iniziativa…

  • Simonetta Lein
    Posted at 23:37h, 04 April Reply

    Ciao! Sei ancora in Italia?

  • Protea, Associazione per la tutela dei diritti umani, Italia
    Posted at 18:18h, 24 April Reply

    Ciao Deborah!
    tutto bene?
    Sei ancora in Italia? Se tu fossi su Roma la prossima settimana potremmo farti incontrare i fondatori della Drive Production, gli attori Branciamore, Vaporidis e Reggiani.
    Una grande occasione per te ed una gentile disponibilità nei confronti di Desideriamo.it
    Mi raccomando fatti sentire!
    Un caro saluto
    La redazione di Desideriamo.it

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